La EFT (Terapia Focalizzata sulle Emozioni) è stata formulata agli inizi degli anni ’80 da Sue Johnson e Leslie Greenberg come trattamento per le coppie e considera – come dice il nome – il ruolo centrale delle emozioni nel processo di riparazione delle relazioni.

E’ una terapia breve che prevede generalmente da 8 a 20 sedute. Studi di efficacia mostrano una percentuale di recupero del disagio coniugale del 70% circa e una percentuale di miglioramento significativo pari al 90%. “Quando la EFT è attuata con successo, ciascun partner diventa per l’altro fonte di sicurezza , protezione e conforto”.

La EFT guarda dentro e tra i partner: integra un focus intrapsichico su come le persone elaborano le proprie esperienze individuali  con uno iterpersonale, relativo a come i partner organizzano le loro interazioni in schemi e cicli.

Obiettivo della EFT è rielaborare le esperienze e riorganizare le interazioni per creare un legame sicuro tra i partner, un senso di connessione sicura. Il focus è sempre sulle preoccupazioni legate all’attaccamento , su sicurezza, fiducia, contatto e sugli ostacoli a essi relativi.

Il terapeuta non agirà dando ragione a uno o all’altro partner, ma evidenzierà come le persone siano bloccate in stati emotivi e in cicli negativi di interazione che si auto-rinforzano e cercherà di afferrare la “razionalità nascosta” dietro risposte apparentemente distruttive o irrazionali.

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